I clienti finali nascosti

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I clienti finali nascosti sono quegli utenti che utilizzano la fornitura di qualcun altro per alimentare il proprio impianto. I clienti finali nascosti non pagano correttamente le quote fisse in bolletta legate agli oneri generali di sistema (quota fissa). Per combattere questo problema l’autorità per l’energia elettrica e il gas ha attivato controlli e sanzioni.

Entro il 30 giugno 2018 ogni unità di consumo dovrà essere dotata di un POD, oppure dovrà regolarizzare la propria posizione e cominciare a pagare quanto dovuto. La definizione di unità di consumo è stata aggiornata da una delibera di dicembre ed è la seguente:

insieme di impianti per il consumo di energia elettrica connessi a una rete pubblica, anche per il tramite di reti o linee elettriche private, tali che il prelievo complessivo di energia elettrica relativo al predetto insieme sia utilizzato per un singolo impiego o finalità produttiva. Essa, di norma, coincide con la singola unità immobiliare.
È possibile aggregare più unità immobiliari in un’unica unità di consumo nei seguenti casi:
– unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona fisica o giuridica legate tra loro da vincolo di pertinenza (unità immobiliare principale e sue pertinenze) e che insistono sulla medesima particella catastale o su particelle contigue;
– unità immobiliari pertinenziali (solai, garage, cantine), anche nella disponibilità di diverse persone fisiche o giuridiche, facenti parte di un unico condominio. Il predetto insieme di unità immobiliari pertinenziali può a sua volta essere inglobato nell’unità di consumo relativa alle utenze condominiali;
– unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona giuridica, eventualmente da quest’ultima messe a disposizione di soggetti terzi, localizzate su particelle catastali contigue, all’interno di un unico sito e utilizzate per attività produttive di beni e/o servizi destinate prevalentemente alla realizzazione, in quello stesso sito, di un unico prodotto finale e/o servizio.Ogni unità di consumo è connessa alla rete pubblica in un unico punto, salvo il caso in cui non si richieda l’attivazione di un punto di connessione di emergenza o ricorrano le condizioni di cui all’articolo 5, commi 5.2 e 5.3, del TIC o di cui al comma 9.1 del presente provvedimento. A ogni unità di consumo deve essere necessariamente associato, in funzione del particolare tipo di utilizzo dell’energia elettrica prelevata, un solo contratto di trasporto in prelievo secondo le tipologie di cui all’articolo 2, comma 2.2, del TIT.

I clienti finali nascosti che regolarizzano la propria posizione entro il 30 giugno 2018, dovranno pagare un conguaglio solo se non fa parte di un sistema che avrebbe potuto essere classificato come SSPC (sistemi semplici di produzione e consumo) o SDC (Sistemi di Distribuzione Chiusi). Chi non si auto-dichiara e viene scoperto paga il conguaglio maggiorato del 30%. Il conguaglio in questo ultimo caso potrebbe ammontare a migliaia di euro a seconda del tipo di fornitura.

Tutte le informazioni in materia si trovano sul sito dell’Authority a questo LINK.

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