Impianti di allarme: chi li può installare?

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Gli impianti di allarme sono una parte tecnologica fondamentale all’interno delle nostre case e degli edifici in generale. Siamo sicuri che chi li installa lo possa legittimamente fare? Inoltre, esistono riferimenti che spieghino quali caratteristiche deve possedere un installatore di sistemi di allarme?

La legislazione (il decreto 37/08)
Chi installa un sistema di allarme intrusione o rapina deve ovviamente essere in possesso di requisiti tecnici professionali, definiti dal decreto 37/08. Il quale specifica:

Art. 1. Ambito di applicazione
1. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l’impianto e’ connesso a reti di distribuzione si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
2. Gli impianti di cui al comma 1 sono classificati come segue:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonche’ gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.

E’ quindi indispensabile che l’impresa installatrice sia in possesso “della lettera B”. Deve quindi risultare tale specifica dalla visura camerale. Non solo.

La Norma (CEI 79-3)
Il riferimento normativo per gli impianti di allarme è certamente la Norma CEI 79-3, alle caratteristiche del personale coinvolto nella realizzazione di impianti d’allarme è dedicato l’allegato K della Norma. Scopo dell’Allegato K della Norma CEI 79-3 è proprio quello di definire le competenze dei soggetti che operano a vario titolo nell’ambito della fornitura di servizi per impianti di allarme intrusione e rapina e può essere un valido ausilio per i committenti.

K.3 Organizzazione per la fornitura di servizi relativi ad impianti di allarme intrusione e rapina
K.3.1 Servizi
I servizi proposti dall’organizzazione si possono riassumere nei processi seguenti:
. progettazione ed installazione degli impianti di allarme intrusione e rapina;
.manutenzione ordinaria (preventiva) degli impianti, assicurandone il mantenimento in efficienza;
. arazione degli impianti.
K.3.2 Attività
Le attività svolte dall’organizzazione, finalizzate alla fornitura dei servizi descritti in K.3.1, possono essere svolte direttamente o indirettamente, fermo restando l’assunzione di responsabilità.
Le attività non svolte direttamente dall’organizzazione devono essere contrattualmente dichiarate.
K.3.3 Capacità
Le capacità che l’organizzazione deve possedere sono riportate di seguito.
Tali capacità devono permettere all’organizzazione di gestire le attività di cui in K.3.2 svolte
direttamente oppure affidate a terzi e di offrire il servizio di cui in K.3.1.
K.3.3.1 Organizzativa
a) capacità amministrative, legali e contrattuali, per la proposizione, negoziazione e
definizione dei contratti di servizio per impianti di allarme intrusione e rapina più
appropriati con i clienti;
b) capacità amministrative, legali e contrattuali, per la proposizione, negoziazione e
definizione dei contratti di fornitura o di appalto con i fornitori;
c) capacità di formazione, informazione ed aggiornamento sia del proprio personale sia del
cliente;
d) capacità di garantire la gestione dei processi necessari all’erogazione dei servizi di cui in
K.3.1.
K.3.3.2 Progettuale
a) capacità di sviluppare progetti esecutivi, con definizione delle specifiche tecniche;
b) capacità di validare progetti realizzati da soggetti terzi prima di procedere alle fasi successive di realizzazione dell’impianto.
K.3.3.3 Gestionale
a) capacità di realizzare opere e impianti, con acquisto e installazione di materiali, macchinari ed apparecchiature, messa in esercizio e collaudo finale;
b) capacità di pianificare ed effettuare monitoraggi e misure dei risultati ottenuti, unitamente alla verifica periodica degli strumenti (controlli, taratura, ecc.).
K.3.3.4 Economica e finanziaria
a) competenze economiche e finanziarie, con adeguata conoscenza del mercato dei servizi per gli impianti di allarme intrusione e rapina, dei prezzi delle apparecchiature e dei componenti impiantistici.
K.3.4 Modalità di valutazione – Generalità
Il processo di valutazione, sviluppato in K.3.4.1 – K.3.4.4, può essere condotto in termini di:
a) autovalutazione (da parte dell’organizzazione stessa con strumento di autodiagnosi);
b) valutazione da parte di un cliente per supportare il processo decisionale orientato alla scelta di un’organizzazione;
c) valutazione da parte di un Ente Terzo all’interno di processi di certificazione.
K.3.4.1 Lista di controllo per la verifica dei requisiti
I punti seguenti definiscono i contenuti della lista di controllo per la verifica delle capacità di un’organizzazione di servizi per impianti di allarme intrusione e rapina.
Oltre a quanto specificato alcuni requisiti possono essere oggetto di ulteriori analisi e approfondimenti da parte del cliente o enti terzi.
K.3.4.2 Capacità organizzativa
a) adozione di un sistema di gestione della qualità (vedi Nota 2);
b) presenza di un piano formativo e informativo rivolto al personale interno (vedi Nota 2);
c) presenza nell’organigramma dell’area economica-finanziaria o tra i fornitori di figure professionali di adeguata capacità/esperienza nel campo amministrativo, finanziario, legale e contrattuale;
d) presenza di un referente per la gestione dei rapporti con il cliente;
e) procedura per la custodia e conservazione delle documentazioni sensibili o riservate, ed identificazione del personale autorizzato ad accedere a tali informazioni;
f) custodia dei documenti di cui al punto precedente in locali o contenitori adeguatamente protetti.
NOTA 2 I punti K.3.4.2 a) e K.3.4.2 b) si possono considerare soddisfatti nel caso sia presente un sistema di gestione conforme ai requisiti della UNI EN ISO 9001 almeno dei seguenti paragrafi:
. Par. 4.2 – Requisiti relativi alla documentazione: in particolare tenuta sotto controllo dei documenti e delle registrazioni.
. Art. 6 – Gestione delle risorse (in particolare riguardo competenza, formazione, addestramento, infrastrutture, ambiente di lavoro).
. Art. 7 – Realizzazione del prodotto/impianto: pianificazione della realizzazione del prodotto, processi relativi al cliente, progettazione (tutto l’articolo se effettuata internamente, validazione se effettuata esternamente), approvvigionamento e produzione ed erogazione del servizio (compresa la tenuta sotto controllo della strumentazione).
K.3.4.3 Capacità diagnostica e progettuale
a) presenza nell’organigramma dell’area tecnica di un responsabile con adeguata competenza come specificato in K 2.2 (Nota 4);
b) presenza nell’organigramma dell’area tecnica di almeno un tecnico con adeguata competenza come specificato in K 2.3 (Nota 4);
c) presenza di procedure per la gestione e la manutenzione degli impianti di allarme intrusione e rapina, delle dotazioni strumentali e del software di proprietà o di terzi (per esempio computer, software di calcolo, strumentazione tarata), le misure, le verifiche, il monitoraggio;
d) presenza di procedure per la gestione e la verifica delle attività svolte da terzi se applicabile;
e) presenza di procedure per la gestione e l’aggiornamento della legislazione e della normativa di riferimento ed eventuale presenza di progetti di adeguamento legislativo e normativo realizzati.
NOTA 4 Le due figure professionali descritte in K.3.4.3 a) e b) possono coincidere nella stessa persona. I requisiti di tali figure possono essere accertati attraverso un processo di certificazione da parte di un organismo terzo accreditato.
NOTA 5 Le procedure specificate nei punti c), d) ed e), ove necessario, devono essere documentate.
K.3.4.4 Capacità gestionale
a) presenza di un elenco del personale interno: numero, ruolo, titolo di studio, qualifica;
b) elenco fornitori e/o subcontraenti;
c) registro degli interventi e impianti di allarme intrusione e rapina realizzati e/o gestiti e monitorati;
d) elenco delle dotazioni tecnologiche e strumentali proprie (per esempio macchinari, apparecchiature, strumenti per il monitoraggio, ecc.) per la realizzazione e/o gestione di interventi, opere e impianti;
e) elenco delle dotazioni tecnologiche e strumentali di terzi (per esempio macchinari, apparecchiature, strumenti per il monitoraggio, ecc.) per la realizzazione e/o gestione di interventi, opere e impianti.

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